30.1.13

Io, le Nike e la strada: una storia d'amore


C'è stato un momento della mia vita in cui le uniche cose che desideravo più di tutte erano correre e laurearmi (o anche correre a laurearmi, in realtà).
Avevo la sveglia quando fuori c'era brina e sfumature violacee dell'alba e desideravo fortemente, durante tutto il resto del giorno, di veder scendere le sera e venire avanti la mia solida produttività notturna. Tra le due cose, (e tra tutta una serie di fogli- schizzi- mail- libri- tazze di caffè o coca cola- confezioni di pandoro) c'erano solo loro a farmi compagnia, assieme ad Autocad e al mio tanto amato Photoshop: le mie Nike.

Da corsa.
Bianche e vagamente consumate dai chilometri.
Erano loro a riportarmi l'attenzione alta. A farmi credere di più in me stessa e a spronarmi a finire quella benedetta sezione scala 1:20. Erano loro che mi tenevano concentrata su quel vago bruciore nei muscoli delle gambe e sul vento che ti tagliava la faccia, quando, sul finire del pomeriggio, costeggiavo il parco e il cantiere delle nuove costruzioni della mia città.
A loro affidavo tutti i miei pensieri, le ansie di un progetto sperimentale, i desideri per il futuro, la voglia di finire, andare fino in fondo e dirmi che potevo farcela. Per quella laurea tanto voluta, per quell'amore a cui avevo detto "no" per la mia smania di non accontentarmi, per tutti i sogni che ho coltivato negli anni tra il pianoforte e le vasche di una piscina olimpionica.
Solo così mi sentivo libera.
Non c'era bisogno di fermarmi davanti allo specchio a preoccuparmi se avevo i capelli in ordine a chiedermi cosa avrebbe pensato la strada della mia tuta due misure più grandi, non ero obbligata a fare sorrisi di circostanza e non mi sentivo in colpa del mio vago sconclusionato "coprirmi".
Non c'era bisogno di nulla, non mi sentivo obbligata a essere lontana dall'essere me stessa. Anche perchè, in ogni caso, correre non sarebbe meno faticoso.
La strada non ci fa caso.
Non ti giudica. Non gliene frega niente se ti sei truccata di tutto punto o se hai il cuore a pezzi e gli occhi gonfi, se la tua busta paga questo mese è più consistente o se progetti di prenderti del tempo.
Non le importa di quanti anni hai, se hai un peso ideale o se porti lo smalto steso bene.
La strada ti attraversa orizzontalmente.
Conosce gli animi. E non è mai gelosa.

L’unica cosa che credo che le importi davvero è che impariamo a sentirci noi stesse. E che il jogging e la nostra vita la prendiamo sul serio.





Ci ho pensato qualche giorno fa, quando tra il mio letto e il soffitto masticavo il tempo immobile di una camera con vista "influenza".
Ci ho pensato per un incontro casuale su Instagram e un articolo letto su Io-donna.

E per questo ringrazio Paola Prina.



20 commenti:

  1. Molto bello questo post. Mi piace molto anche la scelta delle immagini.

    Valeria.
    http://myurbanmarket.blogspot.it
    http://www.facebook.com/ValeUrbanMarket

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  2. Un post davvero bello...mi hai fatto riflettere...io, che non amo correre (a differenza tua...sono pigra) mi rispecchio in molti dei tuoi pensieri...
    baci,
    vogue4breakfast.blogspot.it/

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  3. Mi e' piaciuto davvero molto questonpost. E ti seguo con molto piacere.

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  4. Grazie per il tuo commento sul mio blog cara!! Ti seguo su GFC, FB e bloglovin... se ti va ricambia!! Un bacioo :))

    http://fashioncroque-madame.blogspot.it/

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  5. post bellissimo... Io non amo correre anche se qualche volte mi capita di andarci e la cosa che mi piace di più è andare per le vie di campagna,dove non incontro mai nessuno e cantare a squarcia gola!!:D

    www.piccislove.com
    Passa a trovarmi

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  6. <3 bel post tesoro blog delizioso ti va di seguirci da gfc bloglovin e facebook? fammi sapere <3
    New post is up on my blog
    oxoxoxo
    Marie

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  7. Trovo bellissimo questo post e l'intero blog, mi piace il fatto che ci metti i tuoi pensieri e riesci ad esprimerli scrivendo così bene!
    Davvero complimenti, hai una nuova follower :)

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    1. Grazie per il follow, mi fa molto piacere! Anche io sono già tra i tuoi GFC! :D

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  8. cioè praticamente sono io, in piena tesi davanti ad Autocad...come ti capisco!!

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  9. Ti seguo anche io, grazie per essere passata da me.

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  10. Bellissimo post! A volte ci vuole una bella corsetta per staccare un po' e scaricare le tensioni! :-)

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  11. non potevo assolutamente non iscrivermi..leggere questo tipo di post mi da tanti spunti su cui riflettere ed è una cosa che assolutamente mi piace fare..Ti seguirò senza dubbio e complimenti:)

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  12. Ti capisco per tante cose, anche se non sono così sportiva come te! Io preferisco la bicicletta, in estate, e via... D'inverno vado un po' in letargo! Bellissimo il tuo blog, ti seguo subito, passa da me se ti va!
    Fabiola

    wildflowergirl

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  13. Ti ammiro, io d'inverno non uscirei neanche di casa, figuriamoci mettere la sveglia per andare a correre...

    http://thestyleattitude.blogspot.it/

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  14. Ricambio e ti seguo anche io su gfc, bloglovin e facebook, ti va di seguirci anche su instagram? mi trovi a @cosa_mi_metto lasciami un commento e ti seguirò anche io!Buon venerdì!
    Torna presto a trovarmi su Cosa Mi Metto???

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  15. Che bel post! Molto emozionante...

    Ti seguo :*

    http://thescentoffashions.blogspot.it/

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  16. Bellissimo questo post..ti ammiro per la tua forza di volontà che ho colto soprattutto nell'ultima frase ;)

    Nuovo post su The Spotted Cherry Pie..
    Fammi sapere cosa ne pensi :)
    Un bacio e buona domenica!!!

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  17. Un post davvero fantastico,mi piace come scrivi e come riesci a trasmettere i tuoi pensieri..

    PS.ovviamente ti seguo,baci!

    FASHION REVIEW
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  18. Amo correre, è una cosa che puoi fare contando sulle tue sole forze. Sui tuoi piedi e sul coraggio dei tuoi polmoni.
    j.Owen
    ma penso che sia così :)
    Chiara

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